L’intelligenza artificiale nell’architettura: efficienza, creatività e nuove sfide

21 March 2025

A Theatro, un confronto aperto sul presente dell’AI con a-fact e ospiti d’eccezione


Come può l’intelligenza artificiale supportare davvero la progettazione architettonica? È questa la domanda al centro dell’incontro che si è tenuto il 20 marzo negli spazi di Theatro, promosso dallo studio a-fact architecture factory in collaborazione con Theatro.

Un evento molto partecipato, che ha messo in dialogo approcci e visioni diverse sul rapporto tra AI e architettura, affrontando il tema da molteplici angolazioni: progettazione, creatività, organizzazione del lavoro e sostenibilità. L’affluenza è stata altissima, così come l’interesse e il coinvolgimento del pubblico, segno di un’esigenza concreta di confronto su un tema ormai imprescindibile per la professione.

L’AI non è più un tema “del futuro” – è una realtà che sta già trasformando il modo di pensare, disegnare e gestire i processi architettonici. Dal design computazionale alla gestione strategica degli studi, fino alle implicazioni etiche, i relatori hanno offerto spunti concreti, condividendo casi studio e riflessioni maturate sul campo.

Sul palco si sono alternati professionisti con esperienze e approcci differenti: Giovanni Sanna (a-fact), Stefano Bastia (SOA Architecture), Riccardo Piazzai (NORDFY) e Nicolas Turchi (nt-ar), moderati da Andrea Rossi (a-fact). Un confronto serrato e stimolante, che ha restituito un’immagine complessa ma vitale dell’intelligenza artificiale applicata all’architettura.

Non si è parlato solo di strumenti, ma anche – e soprattutto – di visione. Di come la tecnologia possa e debba dialogare con l’essenza più umana della disciplina: la capacità di creare significati, generare empatia, costruire relazioni attraverso lo spazio.

Con questo evento, a-fact ha voluto aprire un confronto pubblico su un tema centrale per il futuro della professione, coinvolgendo figure autorevoli, valorizzando le esperienze e promuovendo un approccio critico e costruttivo all’innovazione.

Visto il successo e l’interesse suscitati, non è escluso che questo sia solo il primo di una serie di incontri dedicati a comprendere – e governare – il rapporto tra architettura e intelligenza artificiale.